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Indicazioni e meccanismo d’azione di TAMOXIFENE
TAMOXIFEN (Novaldex), viene usato da molto tempo per trattare il carcinoma mammario e, dopo recenti studi, viene prescritto anche nei casi di infertilità femminile causata dalla mancata ovulazione. E’ un farmaco antiestrogenico selettivo, il cui principio attivo, derivato del trifeniletilene, è artefice di un’attività di assorbimento rapida a livello intestinale, ove si lega all’albumina plasmatica e raggiunge tutti i tessuti andandosi a legare successivamente al recettore estrogenico, in competizione con gli estrogeni stesso.

Così facendo, il principio attivo è in grado di legare i recettori estrogenici all’interno del carcinoma, inibendo la capacità degli estrogeni di atrofizzare e generare altre cellule tumorali.

Perché TAMOXIFEN funziona
Alcuni degli ormoni sessuali appartenenti agli umani si chiamano estrogeni, e sono dei componenti naturali che, però, in taluni casi possono aggravare una situazione a rischio, come per il tumore alla mammella, o per l’aumento immotivato del seno negli uomini, o per i dolori alle mammelle causati da altri farmaci chiamati antiandrogeni, che curano il tumore alla prostata. Tamoxifen, in sostanza, blocca la funzionalità degli estrogeni nel corpo del paziente.

Ambiti di utilizzo del TAMOXIFEN
Esistono alcuni studi che hanno dimostrato gli effetti benefici del principio attivo nei confronti del colesterolo totale, mantenendo però costante la densità minerale ossea, prevenendo così malattie come l’osteoporosi.

Altri test parlano di come il farmaco possa essere utile (con 40 milligrammi al giorno) nelle donne con ovaio policistico che non traggono benefici dal clomifene citrato. Tamoxifen può, in taluni casi, indurre l’ovulazione.

Esistono attualmente delle analisi in via sperimentale che sostengono la capacità di Tamoxifen di ridurre la fibrosi renale, andando a modificare la secrezione del TGF beta e di altri fattori profibrotici.


Dosi e tempi di somministrazione

La posologia per il trattamento del carcinoma mammario va dai 20 ai 40 milligrammi al giorno, una pastiglia per volta prima o dopo i pasti (far passare almeno 8 ore tra una somministrazione e l’altra).

Per la cura dei dolori alla mammella causati dai farmaci che curano il tumore alla prostata, si consigliano 20 milligrammi al giorno.

Le pillole vanno assunte per via orale con un po’ d’acqua.

Ogni compressa contiene:
Principio attivo per 10 o 20 milligrammi
Altre sostanze quali amido di mais, gelatina, magnesio stearato, ipromellosa, titanio diossido, macrogol 300, lattosio monoidrato
Tamoxifen si presenta in confezioni da 10 milligrammi (30 compresse) oppure da 20 milligrammi (20 compresse)


Controindicazioni nell’uso di TAMOXIFEN

Si avvertono gli atleti professionisti che il medicinale potrebbe dare un risultato positivo all’anti doping, e per questo se ne consiglia l’uso solo su prescrizione medica.

Si sconsiglia l’uso di questo medicinale se si è in stato di gravidanza o durante l’allattamento, se si è allergici al principio attivo o ad altri componenti, se si è intolleranti al lattosio, se si sta seguendo una terapia a prevenzione del tumore al seno, se si stanno assumendo anticoagulanti, se si è in terapia per il carcinoma duttale in sito e si abbia quindi necessità di rendere il sangue meno denso, se si ha avuto un coagulo come la trombosi venosa profonda o un’embolia ai polmoni, se il livello dei globuli bianchi è sotto la media, se si ha avuto un ictus o sanguinamenti vaginali preoccupanti. Anche i bambini e gli adolescenti non dovrebbero assumere Tamoxifen, in quanto non esistono studi sufficienti a garantire una sicurezza nell’uso per età inferiori ai 18 anni.

E’ di fondamentale importanza avvertire sempre il medico curante riguardo a queste o altre anomalie subite nel passato. Egli saprà indicare la terapia più adatta.

Avvertenze
Il medicinale può provocare sonnolenza e stanchezza, oltre a qualche alterazione della vista, quindi è consigliabile evitare di mettersi alla guida non appena assunta la pastiglia.

Tenere la confezione in luogo fresco e asciutto, fuori dalla portata dei bambini.

Smaltire la confezione (se con pillole non utilizzate entro la scadenza del prodotto) come indicato dalla legge italiana.

Interazioni con altre sostanze

Esistono alcune interazioni da considerare, se si assumono dei farmaci antidepressivi, come la fluoxetina, o per smettere di fumare con il bupropione, contro l’aritmia cardiaca come la chinidina, per il malfunzionamento della ghiandola paratiroide o per altri farmaci utilizzati nella cura contro i tumori.

Se si sta facendo una terapia con anticoagulanti (fluidificanti del sangue), il medico sottoporrà il paziente a frequenti analisi, poiché il principio attivo tamoxifene può alterare e aumentare esponenzialmente la capacità di questi farmaci di tipo dicumarolico.

Assumento contemporaneamente tamoxifen e altri farmaci modulatori del CYP3A4, si potrebbero riscontrare anomalie nell’assorbimento del principio attivo e una maggiore incidenza di effetti indesiderati, a causa del metabolismo epatico a carico del tamoxifene.

Avvertire sempre il medico o il farmacista riguardo terapie in atto e storia clinica pregressa prima di intraprendere il trattamento con Tamoxifen.


Effetti collaterali dell’assunzione di TAMOXIFEN

Le terapie anti ormonali provocano dei disturbi simili a quelli della menopausa, anche se un po’ più intensi. I pazienti reagiscono, in ogni caso, in modi diversi e gli effetti collaterali in taluni soggetti potrebbero essere meno avvertiti che in alti. Generalmente, tali sintomi migliorano con il tempo, quando il corpo riesce ad adattarsi al principio attivo. Alcuni effetti collaterali, peraltro, si riscontrano in tutti i farmaci anti ormonali, anche se ogni sintomo, per precauzione, va discusso con il medico o l’oncologo.

Esistono parecchi effetti indesiderati riscontrati durante l’assunzione di questo farmaco, e a seconda dell’incidenza del sintomo, possiamo evidenziare che:
1 paziente su 10 lamenta ritenzione, secrezioni e perdite vaginali, nausea, vampate tipiche della menopausa, affaticamento generale, anemia, cataratta, retinopatia, allergie, trigliceridi aumentati, dolori muscolari, fibromi uterini, mal di testa, diarrea, vomito, polipi all’utero, alopecia, prurito ai genitali, coaguli
1 paziente su 100 lamenta cirrosi, cancro endometriale, infiammazione del pancreas, disturbi alla vista, polmonite
1 paziente su 1000 lamenta endometriosi, polipi vaginali, tumore all’utero, alterazioni alla cornea o al nervo ottico, pochi globuli bianchi


Sovradosaggi di TAMOXIFEN

Avvertire immediatamente il medico curante o il più vicino ospedale se si sono superate le dosi consigliate dal foglietto illustrativo, dal farmacista o dal medico curante. Qualora si dimenticasse una pillola, sarebbe opportuno assumerla immediatamente, senza tentare di compensare la dimenticanza raddoppiando la dose. Prendere la pastiglia preferibilmente sempre alla stessa ora, ogni giorno.

Per qualsiasi dubbio o disturbo riscontrato, rivolgersi il prima possibile al proprio medico e mai interrompere la terapia di propria volontà, ma solo su consiglio medico.